Statuto - Pro Loco Pontelagoscuro

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Statuto

Proloco

ASSOCIAZIONE PLS – PRO LOCO DI PONTELAGOSCURO

STATUTO
1. NATURA - L’”Associazione PLS - Pro Loco di Pontelagoscuro”, d’ora in avanti denominata per brevità “l’Associazione”, è un’associazione di promozione turistica, ricreativa, storico-culturale e sociale che ha sede in Pontelagoscuro, Via Ricostruzione n. 61 e durata illimitata. L’eventuale variazione della sede deve essere approvata dall’Assemblea dei Soci e non comporta modifica statutaria, purchè venga ubicata nell’ambito del Comune di Ferrara.
2. PRINCIPI GENERALI - L’Associazione è ordinata secondo i principi delle associazioni di promozione sociale.
L’Associazione non ha scopo di lucro, e pertanto non può assegnare utili ai soci neanche in forma indiretta o differita né ripartire quote patrimoniali durante la vita dell’ente o in occasione del suo scioglimento.
L’eventuale avanzo di gestione annuale deve essere reinvestito per la realizzazione delle attività istituzionali.
L’organizzazione interna è ispirata ai principi della democraticità.  Tutti i soci hanno parità di diritti e di obblighi.
L’anno sociale inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre.
Lo statuto stabilisce i diritti e i doveri degli associati, le modalità di approvazione dei rendiconti economico-finanziari, le modalità di scioglimento dell’associazione e i criteri per la devoluzione del patrimonio.
Per il conseguimento dei fini sociali di cui al presente Statuto, l’Associazione ha la facoltà di stipulare convenzioni con enti pubblici e privati e di aderire, previa approvazione dell’Assemblea dei Soci, a Comitati o Enti costituiti per l’organizzazione e/o promozione di iniziative ed eventi o con finalità sociali.
L’Associazione aderisce all' U.N.P.L.I. ( Unione Nazionale Pro Loco d'Italia ), ed alle sue emanazioni locali, nel rispetto dello Statuto e delle normative U.N.P.L.I.
3. SCOPI - Nell’ambito di una finalità generale di crescita culturale, civile, socio-economica del territorio di riferimento, l’Associazione si propone di:
- ricercare, raccogliere, conservare, tutelare e divulgare, con i mezzi e gli strumenti più opportuni, il patrimonio di conoscenza della storia, delle tradizioni e delle peculiarità del luogo;
- Ricercare, raccogliere, conservare, tutelare e promuovere, con i mezzi e gli strumenti più opportuni, il patrimonio ambientale, paesaggistico, urbanistico, storico-etnografico, turistico, enogastronomico, produttivo, folcloristico e culturale del territorio, delle genti che lo popolano e delle attività che lo arricchiscono;
- creare occasioni di socialità e coesione paesana, con i mezzi e gli strumenti più opportuni;
- promuovere ed educare alla cultura dell’ospitalità, della solidarietà, della convivenza civile e del rispetto delle persone, dell’ambiente e del territorio in generale, dell’elevazione culturale dei cittadini;
- collaborare con associazioni, enti, istituzioni impegnate  in attività di solidarietà, volontariato, carità, educative, promozione sociale, turistica, enogastronomica, sportiva, ricreativa e, in senso generale, di pubblica utilità per il territorio, per la popolazione e per la ricerca;
- sensibilizzare e coadiuvare le autorità in merito a problemi o opportunità riguardanti il territorio e la popolazione, anche con formulazione di proposte o pareri e con la collaborazione nell’espletamento ed organizzazione di attività materiali o divulgative.
Al fine di raggiungere tali finalità l’associazione può esercitare la produzione e lo scambio di beni e servizi connessi ai propri scopi; creare e gestire, direttamente o tramite terzi, strutture ed uffici di ordine informativo, culturale, ricreativo, sportivo, ricettivo; chiamare alla partecipazione, gratuita od onerosa, alla proprie iniziative soggetti esterni; partecipare, a titolo oneroso o gratuito, ad iniziative promosse da terzi; predisporre progetti, ricerche, studi, ed attuarli per conto di terzi; acquisire partecipazioni a società e progetti allo scopo di incrementare le proprie risorse; accettare eredità e lasciti; aprire conti correnti bancari e postali; compiere le operazioni bancarie utili alla gestione dell’associazione; gestire circoli ricreativi, culturali e sportivi; svolgere in generale tutte le attività utili al conseguimento degli scopi sociali.
4. SOCI - 1. Possono essere soci tutti coloro che sono residenti nella località o nel comune di riferimento e tutti coloro che dimostrano un concreto e documentato interesse verso l’ambito territoriale della Pro Loco e l’azione da questa svolta.
La quota associativa non è rivalutabile e la posizione associativa non è trasmissibile.
A tutti i soci compete la parità di diritti e di doveri. I soci hanno diritto di elettorato attivo e passivo, fruiscono delle eventuali agevolazioni poste in essere, possono partecipare alle iniziative sociali e frequentare la sede autonoma dell’ente, se esistente. Il diritto di elettorato e di voto spettano ai soci maggiorenni.
Tutti i soci hanno il dovere di rispettare lo statuto e di non procurare, neanche per via indiretta, danno o discredito alla Pro Loco.
Non possono diventare soci:
a) coloro che hanno perso i diritti civili e politici;
b) coloro che sono stati espulsi dall’associazione.
Nel caso di cui al punto b) il divieto cade alla scadenza del quinto anno dall’allontanamento, se il soggetto interessato non ha reiterato nel predetto periodo i comportamenti che gli sono stati addebitati.
Il Consiglio può attribuire la carica di socio onorario o di Presidente onorario ad esclusivo titolo di riconoscimento a persone che si siano rese particolarmente benemerite per l’attività svolta nel perseguimento degli scopi di cui all’art. 3.
2. Soci sono le persone fisiche o giuridiche che hanno versato la quota associativa deliberata di anno in anno dal Consiglio nei tempi e nei modi da questo stabiliti. Il comportamento verso gli altri è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, onestà e buona fede. In caso di comportamento difforme, il Consiglio dovrà intervenire ed applicarle le seguenti sanzioni motivate: richiamo, diffida e sospensione.
3. I soci devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, nel rispetto del rapporto associativo.
4. La qualità di socio viene acquisita al momento del versamento della quota sociale e si perde per recesso, decadenza, esclusione.
I provvedimenti relativi alla perdita della qualità di socio dovranno essere notificati mediante lettera raccomandata. Le controversie che dovessero insorgere fra soci ed il Consiglio, saranno demandate alla decisione del Collegio dei Probiviri dell’Unpli Emilia-Romagna. Il ricorso, a pena di decadenza, deve essere presentato entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione.
Il recesso, oltre nei casi previsti dalla legge, può essere comunicato al socio con lettera scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, qualora non si trovi più nelle condizioni di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.
La decadenza, oltre che nei casi previsti dalla legge, è pronunciata dal Consiglio nei confronti del socio che venga a trovarsi in una delle seguenti condizioni:
- Non abbia versato la quota associativa annuale entro 90 (novanta) giorni dalla scadenza salvo che il socio moroso, versi il compenso della quota pregressa sino ad un massimo di due annualità consecutive;
- Abbia perduto i requisiti per l’ammissione.
L’esclusione, oltre che nei casi previsti dalla legge, è pronunciata dal Consiglio quando il socio:
- Non osservi le disposizioni dell’atto costitutivo e dello Statuto, dei regolamenti interni, delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
- In qualunque modo danneggi materialmente o moralmente l’Associazione.
I soci recessi, decaduti o esclusi non hanno diritto al rimborso della quota associativa versata.
5. CARICHE SOCIALI - Le cariche sociali sono elettive e gratuite e hanno durata quadriennale. Il voto per la loro elezione è segreto, e può essere esercitato da soci che risultino iscritti tanto nell’anno in corso che in quello precedente.
6. ORGANI SOCIALI - Gli organi sociali necessari sono l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente; sono facoltativi, la Giunta, i Probiviri, i Revisori dei conti, il Presidente onorario.
7. ASSEMBLEA - L’Assemblea è formata dai soci e può essere Ordinaria o Straordinaria ai sensi di legge. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe per il voto di altri soci elettori, le quali vanno depositate in forma scritta presso la Segreteria della Pro Loco. Ha il compito di approvare lo statuto e le sue modifiche, di eleggere il Consiglio ed approvare il Bilancio dell’Associazione. Può indicare obiettivi dell’associazione, proporre strategie e iniziative al Consiglio. Decide lo scioglimento della Pro Loco con il quorum previsto dall’art. 21 del Codice Civile. Si riunisce almeno una volta l’anno e quando lo ritenga opportuno il Presidente o lo richieda un terzo del Consiglio o dei soci.
8. CONSIGLIO DIRETTIVO - E’ l’organo di governo della Pro Loco. Elegge al proprio interno il Presidente e le altre cariche stabilite dallo statuto, elabora annualmente i programmi di attività e ne affida l’esecuzione alla Giunta, se costituita.
Approva il rendiconto finanziario da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea entro il 31 marzo. Irroga la sanzione dell’espulsione e, nel caso che non siano stati eletti i Probiviri, le altre sanzioni.
E’ formato da un numero di componenti stabilito dall’Assemblea.
Decade se perde contemporaneamente più della metà dei suoi membri.
Può costituire gruppi di lavoro e commissioni che operano in via permanente o in via temporanea. Si riunisce almeno tre volte l’anno.
9. PRESIDENTE - Rappresenta l’associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Convoca e presiede l’Assemblea  e il Consiglio. Unitamente al Tesoriere predispone il rendiconto annuale e lo sottopone entro il 28 febbraio al Consiglio e successivamente all’Assemblea. Può delegare, in via transitoria o permanente, la rappresentanza dell’ente a uno o più membri della Giunta, del Consiglio o dell’Assemblea per l’espletamento di singole funzioni.
In caso di impedimento temporaneo è sostituito dal Vicepresidente vicario. Se l’impedimento si prolunga oltre i 180 giorni si procede a nuove elezioni.
Decade se il Consiglio o l’Assemblea gli tolgono  la fiducia.
In caso di inattività prolungata del Consiglio il Presidente, anche se dimissionario, è tenuto a convocare l’Assemblea per il rinnovo dell’organo. Se l’Assemblea convocata in prima seduta non porta ad alcuna decisione, egli indice una seconda seduta a non meno di 30 giorni dalla prima. Qualora anche tale riunione non assuma decisioni, il Presidente, anche se dimissionario, ne dà comunicazione all’Unione Provinciale delle Pro Loco, la quale opererà per ricostituire gli organi sociali secondo le norme statutarie. Se si rende necessario procedere allo scioglimento della Pro Loco l’Unione provvederà alla destinazione del patrimonio sociale secondo i principi del presente statuto. In ogni caso, in presenza di una prolungata e conclamata inerzia degli organi statutari della Pro Loco il Comitato Provinciale dà corso alle procedure di scioglimento secondo i principi stabiliti dal presente statuto.
10. GIUNTA - E’ un organo eventuale. Viene eletta dal Consiglio al proprio interno ed è presieduta dal Presidente.
Dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio. Predispone con il Presidente il rendiconto annuale e lo sottopone al Consiglio entro il 31 marzo e successivamente all’Assemblea. Viene eletta dal Consiglio, e decade se il Consiglio le toglie la fiducia. E’ composta da un numero di componenti fissato dal Consiglio. Ne fanno parte:
- il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di impedimento. Possono essere eletti un altro o più Vicepresidenti;
- il Segretario, che cura la pratica amministrativa corrente della Pro Loco e redige i verbali;
- il Tesoriere, che dà corso ai movimenti contabili e alla parte fiscale dell’attività dell’ente.
Il Presidente può affidare specifici settori di attività, denominati Dipartimenti, a membri dell’organo.
Se non è stata eletta le sue funzioni sono svolte dal Presidente e da Consiglieri.
11. COLLEGIO DEI PROBIVIRI - E’ un organo eventuale. Viene eletto dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Sono effettivi i membri che hanno raggiunto il maggior numero di voti. Al loro interno essi eleggono il Presidente. Sono supplenti i primi dei non eletti.
Ha il compito di vigilare sulla osservanza della carta statutaria e delle deliberazioni degli organi sociali.
Può effettuare, su decisione collegiale, verifiche e audizioni. Interviene su richiesta di organi sociali o di soci. Irroga le sanzioni della diffida e della sospensione, e propone al Consiglio l’espulsione.
I Probiviri non possono far parte di altri organi collegiali, ad esclusione dell’Assemblea.
Le decisioni assunte dal Collegio possono essere impugnate presso il Collegio dei Probiviri Provinciale o, in mancanza di questo, presso il Collegio Regionale.
12. COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI - E’ un organo eventuale. Viene eletto dall’Assemblea, e si compone di tre membri effettivi e due supplenti. Sono effettivi i membri che hanno raggiunto il maggior numero di voti. Al loro interno essi eleggono il Presidente. Sono supplenti i primi dei non eletti.
Svolge funzioni di controllo dei conti. Esamina il conto consuntivo e ne certifica la veridicità. Con decisione collegiale può decidere controlli sulle singole partite di spesa e sugli introiti, nonché sulla correttezza della parte fiscale.
13. SANZIONI - Possono venir comminate sia ai membri degli organi che ai Soci per violazioni degli obblighi statutari e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali. Sono:
- diffida, erogata dai Probiviri per infrazioni lievi;
- sospensione, erogata dai Probiviri per azioni che possono recare un danno consistente all’ente. I destinatari della sanzione sono inibiti dall’esercizio dei diritti che loro competono fino a un massimo di 120 giorni. La sospensione può essere inflitta anche a titolo cautelativo nel periodo in cui è in corso l’accertamento di fatti contestati,
- espulsione, proposta dal Collegio dei Probiviri e irrogata dal Consiglio. E’ conseguenza di atti di straordinaria gravità.
Gli addebiti devono essere contestati in forma scritta all’interessato, il quale ha diritto di chiedere un’audizione e di presentare documenti e testimonianze a difesa.
14. PATRIMONIO - E’ costituito da:
- beni mobili e immobili di cui l’associazione ha acquisito la titolarità;
- eredità, lasciti, donazioni, contributi;
- quote associative;
- proventi derivanti da attività statutariamente previste;
- redditi provenienti da utilizzi dei mezzi finanziari.
Il periodo d’imposta coincide con l’anno solare.
15. NORME COMUNI - Le cariche sociali si rinnovano contemporaneamente.
Le votazioni che concernono le persone avvengono in forma segreta, e in caso di parità di voti si procede per sorteggio.
Salvo quanto stabilito dallo statuto per casi particolari, le riunioni degli organi collegiali sono valide in presenza della metà più uno dei membri.
I Collegi dei Revisori e dei Probiviri decidono sempre a consesso pieno.
Le deleghe sono ammesse solo per l’Assemblea.
Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.
Gli organi collegiali devono essere convocati se lo richiede la base associativa.
Quando uno dei componenti di tali organi perde la carica subentra il primo dei non-eletti, in caso contrario provvede l’Assemblea.  Di ogni riunione viene steso un verbale.
16. SCIOGLIMENTO - Lo scioglimento dell’ente è deciso dall’Assemblea col voto favorevole dei ¾ degli associati. In tal caso la stessa Assemblea elegge, in prima istanza fra i Soci, i liquidatori e ne stabilisce compiti e poteri.
L’Assemblea indica anche la destinazione del patrimonio, che andrà comunque conferito a scopo di utilità sociale. Il patrimonio potrà anche essere devoluto a enti e associazioni privi di scopo di lucro che abbiano, in tutto o in parte, fini  analoghi a quelli della Pro Loco.
17. INTEGRAZIONI - Il presente statuto può essere integrato da un regolamento esecutivo approvato dal Consiglio e successivamente dall’Assemblea.
Fanno parte integrante dello statuto i principi  contenuti nello statuto del Comitato Regionale e nell’eventuale statuto del Comitato Provinciale in quanto compatibili.
Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle norme contenute nel codice civile per le associazioni non riconosciute e alle norme specifiche di settore.
Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 25/01/2012.
Prot. n. 2012/022.
Il Presidente il Segretario


 
 
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