Ci muoviamo nel paese di Pontelagoscuro e ci fermiamo in una posizione particolare: cosa c’era in passato, prima del 1944?

E’ l’esperienza che si prova in questa sezione, guardando avanti a noi e gurdando l’immagine di cosa c’era allora. 

Un invito a entrare nella storia attraverso quello che vediamo ora confrontato con quello che era. In alcuni rari casi i luoghi di un tempo non sono stati cancellati, ed i ricordi possono moltiplicarsi, facendo emergere spaccati di vita passata e ritorno al presente di episodi confinati nella memoria.

LA CURVA DEL CHIESUOLINO

Siamo nei pressi del curvone della Strada Statale Adriatica, dove inizia via Nazionale, oggi via Isola Bianca.
A sinistra la cabina elettrica, immutata, poi, ancora più a sinistra si intravede la facciata laterale delle scuole comunali, oggi coperte dall’edificio della ex pasticceria Vogue, oggi chiusa.

Sulla destra, dopo la cabina, il “Chiesuolino”, distrutto dai bombardamenti poi ricostruito nello stesso luogo, poi il vialone che conduce alla piazzetta delle Erbe, oggi via Isola Bianca.

La posizione del fotografo:

TRA VIA RICOSTRUZIONE E VIA PADOVA

Siamo in via Padova, davanti all’odierno store di “Ovvio è Casa”, in prossimità dell’intersezione con via Ricostruzione. Dove oggi, guardando verso il Po, la visuale è occupata per buona parte dai palazzi degli alloggi popolari (oggi di ACER), prima della guerra, grosso modo intorno al 1940, si vedeva, a partire da sinistra nella foto, la rampa della strada verso il ponte, l’abside dell’antica Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, le case del borgo. A un certo punto, più o meno al centro della cartolina, si nota una palazzina miracolosamente scampata alla guerra, che oggi si staglia, fiera di essere una delle rarissime testimonianze del passato, in via del Piacere n. 7, all’angolo con via del Pentimento in questo punto preciso: https://goo.gl/maps/gPoM7vSdizqcYKjdA.

L’angolo ritratto nella cartolina reca la didascalia “Rione Breveglieri“, il cui altro capo della via era in piazza delle Erbe. Praticamente il Rione Breveglieri nel dopoguerra fu conservato nell’urbanistica del paese riscostruito con il toponimo “Via Ricostruzione“, che divenne in sostanza l’asse principale in direzione est-ovest, mentre l’asse ortogonale a questo, in direzione nord-sud, divenne via Isola Bianca.

La posizione del fotografo: